22/03/07
Furono le uniche parole che riuscirono a spingersi fuori dalle mie labbra e la fatica fu intensa. La tiepida luce che avvolgeva le pareti in quel momento di me prigionia come mai prima, fu l’unico sollievo che attenuò la mia inibizione indotta dalla sua inesprimibile bellezza. Nessun altra donna sarebbe stata straordinariamente bella quanto lei in quella stanza, in quel momento. Il mio cuore palpitava e il silenzio assordante della mia timidezza lasciava campo libero al suo profondo tuoneggiare. I suoi diamanti mi fissavano con una tale intensità da togliermi il fiato dentro e il mio sentimento era un misto indicibile di estasi e timore. Cosa sarei riuscito a dire ancora a quell’ ibrida e meravigliosa creatura a metà tra l’angelico e la demoniaca tentazione che fa e disfa i miei sentimenti con un solo suo sguardo, un suo solo respiro, un incredibilmente leggiadro movimento del suo profumato e inebriante corpo?…