19/03/07
Inizia così, come un flusso di coscienza, un qualcosa che và ben oltre la semplice risata. Un racconto che inizia in una buia serata. Era il 1996 quando entrai in quella stanza, non era molto bella, ma sembrava accogliente. La luce di una lampadina ad incandescenza illuminava il suo viso. Era bellisima, aveva i capelli dorati, le labbra carnose, un profumo intenso. Mi guardò e mi disse: "Cosa sei venuto a fare?" Io come in estasi, ero completamente estraniato, la guardavo e non riuscivo ad esprimermi. Mi avvicinai a lei, la guardai intensamente negli occhi e le dissi con un filo di voce "Sono qui per parlarti".