22/03/07

Mi svegliai di soprassalto quella mattina.Le goccie di pioggia facevano risuonare ritmicamente l'ambiente,spoglio e squallido, e la luce che filtrava dalla finestra sporca contribuiva a rendere lo spazio ancora più angusto.Dopo i primi minuti d'inevitabile torpore,la sorpresa e lo spavento avvolsero la mia mente:quella in cui mi trovavo non era la mia stanza.Allo stato di agitazione si aggiunse l'incredibile delusione che provai realizzando che quella meravigliosa creatura che avevo ammirato e amato la notte prima,non era più li con me in quel luogo sconosciuto e non aveva lasciato nessuna traccia che potesse aiutarmi ad identificarla e frenare i miei ragionevoli dubbi:era stato solo un sogno?o forse un ricordo di quanto accaduto la sera prima,che sembrava terribilmente lontana dal quel momento?la trama di domande si infittì ulteriormente quando,guardandomi allo specchio, notai una ferita profonda e sanguinante segnare la mia fronte: era quello il motivo della mia momentanea amensia?A mente "lucida" mi accorsi che, a parte l'aurea figura della donna-angelo, non ricordavo nulla di quanto accaduto la sera prima.